11 gennaio 2019 - Comacchio, Eventi

La liberazione delle anguille: comincia il viaggio dalle Valli di Comacchio al Mar dei Sargassi

Il video dell’iniziativa sperimentale volta a conservare la specie e tutelare l’ambiente

Si è tenuta il 27 dicembre 2018, presso il Canale Logonovo di Lido degli Estensi, la liberazione a fini riproduttivi di uno stock di anguille in età matura delle Valli di Comacchio. Alla presenza del Sindaco di Comacchio e Presidente del Parco Delta del Po Marco Fabbri, del Direttore del Parco Maria Pia Pagliarusco e di esperti e studiosi, circa due quintali di anguille hanno cominciato così il lungo viaggio verso il Mar dei Sargassi, tra le isole Bermuda e le Antille, dove secondo natura sono destinate a morire dopo la deposizione delle uova.

Ecco il video dell'evento, offerto dal Parco Delta del Po!

Salvaguardia della specie

L’iniziativa rientra tra le azioni sperimentali volte a conservare la specie e a ricostituire lo stock di anguilla europea presente nelle Valli di Comacchio, territorio che rientra nella Biosfera Delta Po riconosciuta dall’UNESCO, ed è in linea con le direttive europee e con il Piano di gestione nazionale volti a salvaguardare e a sfruttare in modo sostenibile la specie europea denominata “Anguilla anguilla”, dal 2013 inserita nelle nella lista rossa della IUCN, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, nella categoria “Pericolo Critico”.

L’anguilla delle Valli di Comacchio, secondo studi dal 2010 ad oggi, ha la più alta qualità riproduttiva d’Italia e d’Europa, e la sua diffusione nonché il recente incremento delle quantità presenti nelle Valli sono state favorite proprio da azioni combinate messe in campo da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, in cui rientrano ad esempio il cambiamento della gestione idraulica del comprensorio vallivo e la sperimentazione della liberazione a fini riproduttivi con cadenza annuale.

Prendersi cura di questa specie permette di salvaguardare l’anguilla in quanto specie animale, ma non solo. Assieme all’anguilla si tutela anche l’ambiente che l’ha sempre ospitata e contemporaneamente si favorisce la conservazione di un’attività economica sostenibile della Biosfera del Po: la pesca, lavorazione e conservazione dell’anguilla, espressione dell’eccellenza gastronomica locale e di una tradizione che merita di essere custodita.

 

 

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