21 ottobre 2015 - Comacchio, Cronaca

Turismo, Comacchio mette a punto la tassa di soggiorno

Ecco l'ipotesi di tariffa per le strutture ricettive

Una decisione ritenuta inevitabile. Continua la fase di concertazione avviata dal Comune di Comacchio sull’introduzione dell’imposta di soggiorno a partire dal 2016. Il Tavolo del turismo si è riunito ieri pomeriggio nella Sala Consiglio del Comune: ha discusso le tre diverse ipotesi di tariffa, risultato dei precedenti incontri. Quella maggiormente condivisa, spiega il Comune, prevede una tariffa di 0,60 per i campeggi e i villaggi turistici e alberghi/RTA a 3 stelle, 0,90 per alberghi/RTA a 4 stelle, 0,40 per gli alberghi a 2 stelle e 0,30 per affittacamere, agriturismi e altre strutture ricettive. Per le case vacanza e gli appartamenti privati la tariffa prevederebbe 10 euro forfettari per unità immobiliare per soggiorni fino a una settimana, che diventano 20 per i soggiorni fino ai 30 giorni e 60 per soggiorni più lunghi. Nella proposta, inoltre, anche l’esenzione per i minori di 12 anni e per tutti dal 1°ottobre al 31 marzo.
“Non è qualcosa che introduciamo volentieri – ribadisce ancora una volta il Sindaco Marco Fabbri – purtroppo le incertezze sono tante, senza dubbio ci saranno pesanti tagli ai Comuni nonostante le promesse del Governo. Una parziale risposta arriverà soltanto con la prossima legge di stabilità. Il Comune sta provando anche quest’anno ad anticipare l’approvazione del bilancio preventivo, perché ciò ci consentirà di operare a regime già da gennaio. Un comune che vuole programmare anche in termini pluriennali ha bisogno evidentemente di punti fermi”.
“Siamo molto preoccupati per i tagli, dato che lo scorso anno abbiamo versato a Roma oltre 12,5 milioni di euro – continua il Sindaco – e anche perché le ipotesi di cui abbiamo discusso hanno comunque margini di incertezza sul gettito effettivo. Ci stiamo basando sui dati effettivi degli ultimi 5 anni, ma bisognerà vedere cosa succederà l’anno prossimo. Ciò che è sicuro è che tutte le risorse ottenute verranno spese nel settore del turismo e qualora, volendo essere ottimisti, il gettito andasse oltre le aspettative si potrà anche guardare alle attività del 2017 e decidere via via come spendere i soldi. Va detto, però, che la scelta finale delle tariffe spetta, comunque, al Consiglio Comunale”.
“Siamo costretti purtroppo all’introduzione di questa imposta – concorda Gianfranco Vitali di Ascom – ma chiediamo che buona parte dei soldi incassati vada spesa anche nella promozione del territorio, proseguendo quello che il percorso di marketing territoriale intrapreso”.

Al tavolo sono stati anche posti dubbi riguardanti le modalità di pagamento dell’imposta, che potrebbero creare ulteriori costi alle attività, e sulla possibilità di agevolare eventualmene le agenzie immobiliari attraverso versamenti forfettari.

“Tutti i regolamenti in essere prevedono che il soggetto passivo dell’imposta sia il turista – ha spiegato la Dirigente al settore tributi Crisitina Zandonini - Purtroppo se le agenzie versassero un forfait non si potrebbe più parlare di imposta. I bonifici comunque sarebbero periodici, eventualmente trimestrali, in modo da ridurne il più possibile il numero”.

L’idea, infatti, resta quella di semplificare il più possibile il sistema. “Vogliamo un software che consenta in un unico momento l'inserimento dei dati statistici sulle presenze, dei dati sull'imposta di soggiorno ed eventualmente anche l’inserimento dei dati di pubblica sicurezza”, ha aggiunto, infine, Roberto Cantagalli, Dirigente al Turismo.

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