20 aprile 2016 - Cento, Cronaca

Vasta operazione contro il traffico di stupefacenti a Cento

L'indagine "Ragnatela" dei Carabinieri

Cocaina ed hashish nella città del Guercino: sono stati arrestati 2 uomini di origine marocchina, accusati di concorso in traffico di sostanze stupefacenti. Altri 2 connazionali attivamente ricercati ed ulteriore provvedimento di divieto di dimora nel comune di Cento a carico di altri 2 cittadini marocchini residenti.

Come spiega l'Arma in una nota stampa, in nottata è stato inferto un duro colpo, dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile ai trafficanti di cocaina ed hashish che avevano quasi monopolizzato le piazze della città. I militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia  cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ferrara (dott.ssa Silvia Marini) su richiesta della locale Procura della Repubblica (Pubblico Ministero dott.ssa Ombretta Volta), nei confronti di quattro soggetti di nazionalità marocchina ritenuti responsabili della violazione (continuata ai sensi dell’art.81 c.2 del codice penale) dell’art.73 del D.P.R. 309/90 (produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope), per avere illecitamente venduto numerosissime dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish a numerosi acquirenti. L’operazione è stata chiamata “Ragnatela”, per l’impressionante copiosità di contatti. Due dei destinatari della custodia cautelare in carcere rispondono - per uno dei capi di imputazione contestati - anche del reato in concorso (ex art.110 c.p.). Nel mese di febbraio 2016, gli investigatori rassegnavano all’A.G. le conclusive risultanze  delle indagini che avevano consentito di accertare, nel periodo compreso tra il settembre 2014 ed il novembre 2015, come gli indagati avevano dato vita ad un florido traffico di stupefacenti nella Città di Cento. Le investigazioni, avviate a seguito di affidabili attività informative e del quotidiano controllo del territorio, venivano sviluppate mediante:

  • l’identificazione di decine di soggetti assuntori di stupefacenti, tutti italiani e appartenenti alle più disparate categorie sociali, continuano i Carabinieri; diverse decine di dichiarazioni rese agli inquirenti da parte degli stessi acquirenti /assuntori; gli accertamenti tecnici condotti sugli indagati; la valutazione incrociata tra le risultanze investigative e le pregresse vicende criminali in cui erano rimasti coinvolti alcuni degli indagati anche gravati da specifici precedenti e/o pendenze penali; hanno ben delineato, rileva l'Arma, la redditizia attività di traffico e spaccio di droga organizzata da un gruppo di marocchini dimoranti nel centese, nell’hinterland bolognese ed in provincia di Venezia e Modena.

Le risultanze degli accertamenti effettuati permettevano di stabilire che la cocaina, venduta ad un costo variabile tra i settanta ed i novanta euro al grammo, per circa 1600 (milleseicento) documentati episodi di spaccio al minuto, aveva prodotto un giro di affari stimato, per difetto, in circa 110.000 (centodiecimila) euro a vantaggio degli indagati.

Circa un centinaio le dosi di hashish che, in base all’assunto accusatorio, uno dei soggetti tratti in arresto aveva venduto a circa 30 euro cadauna, per un controvalore in denaro di circa 3000 (tremila)  euro.  Complessivamente le persone interessate dal provvedimento cautelare sono sei: a carico di quattro è stata disposta la custodia cautelare in carcere, a carico di altre due è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Cento. Altri due soggetti sono indagati in stato di libertà essendo stata effettuata nei loro confronti una valutazione diversa sulla pericolosità sociale: dalle indagini è infatti emerso un ruolo di “gregari” rispetto agli altri coindagati, alla luce dello stato di incensuratezza e per il fatto che sono stati addebitati, nell’arco di alcuni mesi, un numero limitato di episodi di cessione. Gli arrestati, uno classe 1981, nullafacente, censurato, residente a Cento ed un altro classe 1988, domiciliato nel modenese, entrambi marocchini, sono stati associati presso la casa circondariale di Ferrara ed posti a disposizione dell’A.G. mandante. Altri due, sempre marocchini, a carico dei quali è stata spiccata la medesima ordinanza di custodia cautelare in carcere, sono risultati irreperibili e sono attivamente ricercati su tutto il territorio nazionale. Ad un ulteriore soggetto marocchino ed un altro iracheno, quest’ultimo già detenuto presso il carcere di Bologna per altra causa, anche loro coinvolti, a vario titolo, nel traffico di droga è stata notificata l’ordinanza di divieto di dimora nel comune di Cento. 

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