18 giugno 2015 - Cento, Cronaca

Truffa sui fondi post-sisma, 5 persone denunciate per oltre 600mila euro

Truffa aggravata ai danni dello Stato ed emissione di fatture per operazioni inesistenti: queste le accuse

A conclusione di un’indagine delegata dalla Procura della Repubblica di Ferrara, le Fiamme  Gialle estensi hanno denunciato  all’A.G.  5  persone  per  il  reato  di  truffa aggravata  ai  danni  dello  Stato  nonché  per  emissione e  utilizzo  di  fatture  per operazioni inesistenti.  Le contestazioni  riguardano  l’indebito  percepimento di  un  contributo  per  i  danni causati dal sisma del 2012 per l’importo di oltre 600.000 euro; l’indebito è correlato all’emissione  e  all’utilizzo  di  fatture  false  considerate  ammissibili  per  l’erogazione del contributo e attestanti lavori non eseguiti per lo stesso importo. In particolare l’esecuzione, da  parte  della  Tenenza di  Cento,  di  una  minuziosa  e accurata   attività   investigativa,   ha   permesso   di   accertare   che   il   titolare   di un’impresa metallurgica, situata nella zona industriale di Sant’Agostino, ha posto  in  essere  una  sofisticata  truffa,  avvalendosi di  fatture  false  emesse  da un’impresa  edile  completamente  sconosciuta  al  fisco e  rivelatasi,  di  fatto,  una “cartiera”,  facendo  figurare  di  aver  sostenuto  costi  per  il  ripristino  dei  locali aziendali, danneggiati dal doloroso sisma del 2012, che sono stati ammessi a un contributo complessivo di oltre un milione di euro. Proprio con  riferimento  all’indebita  percezione  di parte  del  contributo  erogato, relativo a lavori per il ripristino e la ricostruzione dell’immobile ad uso produttivo, il G.I.P. del Tribunale di Ferrara, su richiesta della

Procura estense, ha emesso un provvedimento  di  sequestro  preventivo,  nella  forma per  equivalente,  nei  confronti dell’imprenditore,  che  ha  ottenuto  parte  dell’erogazione  pubblica  in  modo  illecito. L’indagine ha  altresì  consentito  di  bloccare,  prima dell’erogazione,  finanziamenti  per oltre  300mila  Euro  e di  individuare  e  sequestrare  beni  immobili,  autoveicoli  e disponibilità  finanziarie  (crediti,  quote societarie,  saldi  attivi di  conto  corrente) per un valore complessivo di circa di 250mila euro. L’attività,  svolta   in   piena   collaborazione   con   la   Regione  Emilia Romagna si   inquadra nell’azione che la Guardia di Finanza svolge quotidianamente a tutela del bilancio statale;  azione  ancor  più  determinata nello  specifico  settore  dei contributi  erogati per i danni del sisma che colpì tragicamente l’Emilia nel 2012.

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